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il migliaccio di Martino da Como
Inserito il 11 ottobre 2008 alle 21:54:00 da laura. IT - saperesapori

Per fare migliaccio.

Per fare un migliaccio per quattro o cinque persone pistarai molto bene una libra di cascio del più frescho che possi havere, tanto che ti para essere ritornato in lacte; et haverai tre o quattro once di fiore di farina et octo o dece bianchi d'ova, et meza libra di zuccharo, mescolando tutte queste cose et incorporandole bene inseme. Et se non havessi fior de farina, habi una mollicha di pan biancho, et grattugiato ben menuto, mettendola in loco de la farina. Et haverai la padella senza pasta o crosta, et sullo fondo dentro vi metterai di bono strutto, facendone un solo che sia alto un dito vel circha, et metterai la ditta padella sulle brascie tanto che 'l strutto sia ben caldo, et dentro vi buttirai questa tal compositione daendoli il focho temperato sotto et sopra como è ditto all'altre torte. Et quando serà cotta cavala fore, et di sopra vi metti di bono zuccharo et acqua rosata.

Il migliaccio discende dalle farinate dell’Etruria e dell’antica Roma, sono infatti citati anche da Apicio. In origine era composto da farine di miglio o di farro, il sopraggiungere del mais ha segnato una svolta nella sua storia, trasformandola e semplificandola.

Per 6 persone

300 gr di farina di granturco, 1 lt di acqua, 1 etto di parmigiano grattugiato, 1 etto di provolone piccante grattugiato, 1 mazzetto di prezzemolo, 1 cucchiaino di cannella in polvere e uno di noce moscata, pepe nero il polvere, sale, burro o strutto per ungere la padella.

Far bollire l’acqua salata e pepata in una pentola e versare a pioggia la farina di mais, mescolandola continuamente. Abbassare il fuoco e lasciar cuocere, sempre girando, per lameno tre quarti d’ora. Tolto il composto dal fuoco, aggiungere i formaggi, il prezzemolo tritato, la cannella e la noce mostata e mescolare bene. Ungere una padella con il burro o lo strutto, versare il composto, livellarlo e cuocerlo come se fosse una frittata, da ambo le parti finche’ non si formi una crosticina dorata. Rovesciare s un piatto da portata e servire subito.

 

 

da “Libro de Arte coquinaria” Maestro Martino Ed. G.Tommasi.



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