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Entrate, pasticci e zuppe |
l'ordine delle portate..
Secondo le condizioni mediche ed alimentari della gastronomia pre-ottocentesca il pranzo o la cena dovevano essere precedute dall’ assunzione di cibi facilmente digeribili e stimolanti la digestione, chiamati, appunto per questo aperitivi. La cena, soprattutto, doveva cominciare con un’ insalata condita con olio e aceto o con capperi lavati nell’ aceto, come consigliava Costanzo Felici, medico marchigiano della seconda metà del XVI sec ., amico ed interlocutore scientifico di Ulisse Aldrovandi
“ Per conveniente raggione la comune usanza ha approbato che l’ insalata si habbia a mangiare la sera e innanti pasto, stando ancora sull’ autorità ( oltre la ragione ) de molti e principalmente comandandolo Cornelio Celso al primo libro e capitolo II , ove dice che , sempre s’ incomincia il magnare ,o da cose salse o da herbe e da simili cose deve avere il principio, como ancora ce lo comondò Galeno al II degli Alimenti , al capitolo 34, ove comanda che quando mangiamo gli cappari con olio et aceto , sempre gli dovemo pigliare avanti pasto
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