introduzione al libro primo...come preparare la polvere di violetta
Lettore benevolo, dopo aver dedicato la maggior parte dei miei anni giovanili allo studio della farmacia e alla conoscenza delle erbe medicinali, viaggiando senza posa per molte terre e paesi dal 1521 al 1529, arrivato al termine dei miei otto anni, mi sono accorto di non aver ancora potuto raggiungere la sommità della perfetta dottrina e allora ho continuato a studiare fino ad oggi, anno millecinquecentocinquantadue, trentunesimo da quando esercito la professione. E dopo aver accuratamente e con studio approfondito e assiduo, frequentato tutti, uno ad uno, gli autori Greci, Latini e Barbari, tra le altre materie ho studiato coloro che hanno lasciato scrtti sulla bellezza del viso. E avendo visitato parecchie contrade, sono anche andato in quelle dove le donne, a causa degli ani velocemente trascorsi, segretamente e con arti sottili, dimostrando con evidenza a tutti, che i preparati usati per il viso avrebbero lasciati delusi gli occhi di chi le guardava..dopo aver consultato tutti libri che le mie possibilitò mi permettevano, niente ho potuto trovare di meglio di ciò che ho qui scritto.
Come preparare la polvere di violetta
Prendete una libbra di iris di Firenze, 2 once di calamo aromatico, 4 once di rose, 2 dracme di coriandolo crudo, un oncia di aloe legnoso, un oncia di maggiorana, un’oncia e mezza di piccole arance secche, 6 dracme di laudano, 2 once di tronchischi di rosa, quattro scrupoli di lavanda, due once di garofani, mezzo scrupolo di foglie di alloro, due dracme di ciperi. Mischiate e polverizzate, dopo aver mescolato e ben spolverizzato, riduce la miscela in polvere sottile e aggiungete poi muscio e ambra grigia, mezza dracma per ciascuno dei due. Potrete ben dire di aver ottenuto una polvere di un profumo dolce ma fate attenzione a farla come io ho scritto qui, e dopo aver preparato la polvere, se vi sembrerà che sia di odore troppo forte o acuto aggiungete iris di Firenze, quanto vi sembrera’ apportuno.
Profumi naturali
I profumi piu’ ricercati nel corso dei secoli ( e dunque molto rari e molto cari) sono i profumi di origine animale, all’epoca di Nostradamus si usavano il Muschio, prodotto dal maschio di un piccolo cervo che marchiava il suo territorio, seminandovi nelle stagioni degli amori, le palline di muschio che si formavano in due borsette attaccate sotto al suo ventre.
L’Ambra grigia, che si trova negli intestini del capodoglio, di tanto in tanto viene rigurgitata e la si rinviene lungo le coste della Mauritania, della Somalia e dell’india, dove viene raccolta. Lo Zibetto, l’estratto di una secrezione di un felino che vive in Etiopia, Birmania e Tailandia.
Successivamente si e’ aggiunto il Castoro