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da Nostradamus un ricettario estetico-gastronomico (1556) |
il libretto dedicato ad una grande principessa
 Tra una ricetta di polvere per sapone e per rinfrescare l’alito e un deodorante profumato alla violetta per gli ambienti domestici, si apre la terribile e vivissima descrizione della peste di Aix en Provence del 1546 che Nostradamus fu chiamato a debellare.. come un almanacco, vengono soddisfatte curiosità, raccontati aneddoti curiosi: le ricette sono da fare, ma il libretto e’ scritto soprattutto per esser letto.e’ indirizzato ai poveri, che a stento avrebbero potuto permettersi certi ingredienti (per essi Nostradamus ha scritto apposite ricette), e ricchi, proprietari di splendide dimore di campagna. Poi, improvvisamente, in una frase, di sfuggita, ecco un accenno alla vera destinataria per cui il ricettario e’ stato scritto: “questo libretto e’ stato redatto onde soddisfare la magnificenza illustrissima di una grande principessa”. Nel 1555, appena pochi mesi prima di questa pubblicazione, Nostradamus era stato chiamato a core da Caterina de’ Medici, la signora che importerà in Francia i modelli di civilta’, anche a tavola, della sua patria fiorentina.
L’argomento del libretto si inscrive nel solco di una tradizione classico-umanistica, poiché gli ascendenti di alcune ricette possono esser rintracciati in ambienti di gran nobiltà e ricchezza le cui origini attingono all’età d’oro del mondo Greco-romano (si pensi al marzapane) e infine la cultura stessa di Nostradamus, come le ricette, il modo di presentarle, il modo di stare a tavola e in generale di godere la vita, hanno una stretta affinità culturale con l’ambiente delle corti italiane, considerate tacitamente un modello di riferimento mondano. Si puo’ anche vedere nel libretto uno dei primi passi che la cucina francese, partendo da moduli italiani, compie per imporsi al mondo intero.
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