Banchetti per la Regina Christina di Svezia (27 novembre 1655)
da..L'arte di ben cucinare et istruire i men periti in questa lodevole professione
di Bartolomeo Stefani cuoco di Sua Altezza Serenissima il Duca di Mantova. (1662)
Banchetto ordinato per la Maesta' della Regina Christina di Svezia dal Serenissimo di Mantova fatto da Bartolomeo Stefani il 27 novembre 1655
Maria Gonzaga
Carlo II
…”quando la Maesta’ della regina Christina di Svezia venne in Italia, m’adoperai, essendo stata ricevuta tre volte dal Serenissimo di Mantova mio Signore e Padrone e sempre regiamente.La prima volta fu nella terra di Revere, in riva al Po, la seconda fu nella citta’ di Casale Monferrato, la terza e l’ultima fu poi in Mantova, e nella prima mensa quando pubblicamente si fece vedere, io stesso la servii nei trionfi, rifreddi ed altre vivande. Fu preparata la tavola nella solita camera regia, detta la camera delle Virtu’ con ricchissimo tappeto e tovaglie doppie stuccate gentilmente dal credenziere."Nel mezzo della tavola sorgeva un trionfo fatto di zuccaro, ed era il monte Olimpo con l'altar della fede, nella sommità del quale erano due puttini che sostenevano una corona reale sopra l'arma di Sua Maestà." ……….
Primo servizio di Credenza
Fraghe lavate con vino vianco servite con zuccaro sopra…
Una suppa di piccioni grossi cotti in latte e malvasia..
Un pasticcio di fagiano fatto al naturale
Coppe o salami spaccati e serviti in una canestra tessuta di fiori naturali..
Gallinacci piccioli lardati, cotti allo spiedo…
Una testa di cinghiale cotta allo spiedo e intorno regalata con prosciutto di detto cinghiale…
Una torta marzapanata, empita di vari frutti conditi…
Galli di monte, stavano in forma di aquiloni…
Due corone fatte di gelatina che coprivano due piatti di cedri freschi, limoni dolci, naranci della China..
Primo servizio di cucina
Minestra di polpe di fagiano, ristretta con latte e pistacchi..
Un piatto d’ortolani cotti arrosto..
Una suppa reale fatta di cantucci di Pisa tramezzati con fette di cascio grasso..
Capponi cotti in bianco prima purgati nel latte…
Coscia di cinghiale cotta in brodo lardiero…
Teste di vitello cotte nel latte, tramezzate con teste di capretti ripiene..
Pasticci fatti di petto di pernici..
Pollastrelli piccioli empiti tra carne e pelle e intorno tordi stufati in malvasia..
Secondo servizio di cucina
Fagiani ma non lardati, avvolti in carta onta di butirro e cotti allo spiedo..
Tortore attortorate, cotte nello spiedo a fuoco gagliardo, servite con salsa di mele granate..
Terzo servizio di cucina
Coscia di daino cotta arrosto servita con salsa di cappari…
Francolini cotti nello spiedo a fuoco lento serviti con salsa reale..
Un gatio’ fatto di pasta sfogliata a guisa d’un sole, empito tutto di cappone pestato..
Pernici arosto, serviti con salsa d’aceto e fiori di gelsomino..
Lepre cotte arrosto servite con salsa reale e adornate con uccelletti cotti arrosto..
Piccioni grossi cotti arrosto e sopra una crostata di zuccaio e cannella..
Secondo servizio di credenza
Suppe di brugnoli, Marzolini, Tartuffole e cavoli fiore insieme, Cascio parmigiano, Ostriche, Finocchio, Grancevole, Silari, Pomi, Sparagi, Carciofi, Olive, Uva fresca, Latte miele, Pere bergamotte, Bianco mangiare.
Tutti i frutti furono adornati di fiori freschi e foglie di lauro dorate e le salviette profumate con polvere di cipro.
Terzo servizio di credenza
Levati che furono li frutti e la prima tovaglia, fu posto nel mezzo della tavola un cipresso tutta fatto di zuccaro e dagli altri capi della tavola furono compartiti quattro vasi di zuccaro con dentro mazzi di rose fatte similmente di zuccaro e tutti profilati d’oro.
Poi furono poste le seguenti confetture e conserve
Bacilli di conserva di ribes
Bacilli di conserva di cedro
Bacilli di conserva d’armille
Bacilli di conserva di cerase
Bacilli di confettura bianca d’odore d’ambra
Bacilli di persicata
Bacilli di pistacchi mondi
Bacilli di gelo di cotogno
Bacilli di cedro condito
Bacilli di cannelloni confetti
Bacilli di pere condite
Bacilli di mostaccioli reali
Bacilli di pignoli lisci muschiati.